La Polizia locale di Napoli ha eseguito lo sgombero di un alloggio popolare occupato senza titolo nel quartiere Secondigliano, in via Limitone di Arzano. A lasciare l’immobile sono stati i noti tiktoker Very e Sasy – all’anagrafe Veronica Acquaviva e Salvatore Borrelli – protagonisti di diversi contenuti social ma, a quanto pare, anche di un’occupazione abusiva.
L’intervento, coordinato dall’Unità Tutela del Patrimonio del Comune, è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza già notificata, ma i diretti interessati si sono resi irreperibili fino all’ultimo: nessuna risposta alle comunicazioni ufficiali, né ai tentativi di contatto telefonico da parte delle autorità. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, l’appartamento risultava vuoto. Con il supporto dei Vigili del Fuoco, è stato possibile accedere all’interno dell’immobile, dove sono stati trovati soltanto mobili abbandonati e in pessime condizioni, catalogabili come rifiuti.

Sgomberati i tiktoker Very e Sasy, occupavano da anni una casa popolare
La vicenda era già emersa all’inizio di marzo, quando il deputato Francesco Emilio Borrelli aveva denunciato pubblicamente la situazione, sottolineando come il Comune di Napoli avesse già emesso un decreto di sgombero. Secondo quanto raccontato da Veronica Acquaviva in un video pubblicato su TikTok, l’appartamento era originariamente assegnato a una zia del marito. Alla morte della donna, la coppia sarebbe subentrata spontaneamente, continuando – secondo la loro versione – a pagare le spese, a eccezione di alcune indennità di occupazione. Questo, a detta della tiktoker, avrebbe portato all’avvio delle procedure di sfratto.

Nonostante le giustificazioni, l’Amministrazione comunale ha accertato la totale assenza di titoli per la permanenza della coppia nell’alloggio, e ha quindi proceduto con la liberazione dell’immobile. Concluse le operazioni, la casa è stata ufficialmente riacquisita dal Comune, il portone d’ingresso è stato murato e lo stesso è stato fatto con il cancello, per impedire nuovi tentativi di occupazione.


Il caso ha fatto discutere, anche per la notorietà social della coppia, spesso al centro di contenuti leggeri e virali. Ma la vicenda ha messo in luce un problema ben più serio: quello delle occupazioni abusive e della gestione del patrimonio pubblico, in un territorio dove la domanda di case popolari è altissima e la legalità spesso deve essere difesa anche porta per porta.